News31 Luglio 2023by Press Office

Secondo il Governo l’Italia sarà in grado di produrre internamente l’80% dell’idrogeno

Per rispettare i nuovi obblighi di penetrazione dell’idrogeno rinnovabile fissati, relativamente a diversi settori economici, nella nuova direttiva europea RED III, l’Italia dovrà consumare di 0,25 milioni di tonnellate all’anno di H2, di cui l’80% – nelle previsioni del Governo – potrà essere prodotto internamente.

È quanto scritto nella bozza della nuova versione del PNIEC (Piano Nazionale Energia e Clima), che l’esecutivo italiano ha sottoposto alla Commissione Europea a inizio luglio e che ora è stata pubblicata sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

“Premesso che la definizione degli obblighi specifici nazionali sarà puntualmente quantificata solo a valle dell’emanazione della citata direttiva e dei citati regolamenti – si legge nel documento – in questa sede si riportano prime valutazioni sui già menzionati obblighi e la definizione degli obiettivi nazionali in materia”.

Nello specifico, le proiezioni di impiego dell’idrogeno nell’industria formulate del MASE nel PNIEC indicano che “saranno necessari circa 330 KTEP (Tonnellate di Petrolio Equivalente) di idrogeno rinnovabile, bio e non bio, per raggiungere il target settoriale al 2030”. In merito ai trasporti, invece, il Governo italiano stima “un consumo complessivo di circa 390 KTEP di idrogeno rinnovabile (inclusi, i RFNBOs)”.

Oltre a questi consumi, nel PNIEC viene sottolineata l’importanza di “valutare la necessità di promuovere l’impiego dell’idrogeno a basse emissioni di carbonio come vettore per decarbonizzare i settori hard to abate ed i trasporti, in particolare la navigazione e l’aviazione, in combinazione con l’utilizzo di CCS”. In sostanza, pare di poter leggere in questa frase un’apertura all’utilizzo, almeno in via temporanea, dell’idrogeno cosiddetto ‘blu’.

Tornando ai target della RED III, i conseguenti obblighi di uso di idrogeno rinnovabile al 2030 – scrive il MASE – “porterebbero a consumi di circa 0,25 milioni di tonnellate annue. Si stima che almeno l’80% della citata domanda sarà prodotta sul territorio nazionale, la restante quota sarà importata. Ipotizzando un load-factor degli elettrolizzatori del 40%, sarebbe quindi necessaria una capacità (elettrica) di circa 3 GW di elettrolizzatori”.

 

Fonte: hydronews.it