Una mattina di primavera, tra Piazza Europa e Palazzo Spada, ha segnato un momento che va ben oltre una semplice consegna di mezzi. I bus del futuro sono già realtà.
A Terni, prima città dell’Umbria, entrano in servizio sulla rete di trasporto pubblico locale i nuovi autobus a idrogeno.
Due mezzi da 12 metri a emissioni zero, forniti da Karsan e acquistati grazie al finanziamento ministeriale del Piano Strategico della Mobilità Sostenibile, rappresentano un passo concreto verso una nuova mobilità urbana.
Il progetto LIFE3H e il demo di Terni
LIFE3H, cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea nell’ambito del bando LIFE20 ENV/IT/000575, nasce con un obiettivo preciso: realizzare le prime tre Hydrogen Valley in Centro Italia, dimostrando che l’idrogeno può diventare un vettore energetico concreto per il trasporto pubblico locale. Terni è uno dei tre siti pilota del progetto, insieme all’Altopiano delle Rocche e a Civitavecchia.
Il piano per Terni è tanto semplice quanto efficace nella sua logica circolare: i 2 autobus da 12 metri alimentati a idrogeno vengono impiegati sulla linea di trasporto pubblico più frequentata dell’area urbana.
Impatto ambientale e innovazione tecnologica
Dal punto di vista ambientale, il beneficio è immediato e misurabile. Rispetto a un autobus diesel equivalente, su una percorrenza giornaliera di circa 300 chilometri, un autobus a idrogeno elimina completamente le emissioni di polveri sottili, contribuendo in modo significativo anche alla riduzione di anidride carbonica e biossido di azoto.
Su base annua, i due mezzi consentiranno di evitare l’emissione di circa 15–20 kg di PM10 rispetto ai bus diesel che sostituiranno, migliorando concretamente la qualità dell’aria urbana.
A livello tecnico, gli autobus sono dotati di un motore elettrico alimentato da idrogeno: all’interno delle celle a combustibile, l’idrogeno viene convertito in energia elettrica e l’unico sottoprodotto della reazione è vapore acqueo.
La cerimonia di consegna
La Piazza Europa ha accolto autorità locali, partner di progetto e rappresentanti del mondo industriale per un evento che ha dato volto e voce a questa transizione. Presente alla cerimonia Halit Özgür Altınsoy, International Sales Director di Karsan, che ha illustrato il ruolo delle tecnologie a combustibile alternativo nel futuro del trasporto pubblico europeo.
La consegna vede protagonisti il Comune di Terni e Busitalia, operatore del trasporto pubblico locale che integrerà i due mezzi nella propria flotta, avviando il servizio già nei giorni successivi, inizialmente sulla linea urbana più frequentata.
Un progetto che guarda al futuro
L’introduzione dei bus a idrogeno rappresenta molto più di una semplice fornitura di mezzi: è una sfida strutturale e tecnologica. Il progetto prevede anche la realizzazione di una stazione di rifornimento definitiva nella zona di Maratta entro il 2027.
Nel frattempo, è stata resa disponibile una soluzione temporanea mobile di rifornimento, che consente già oggi ai mezzi di entrare regolarmente in servizio.
L’obiettivo è chiaro: ampliare progressivamente la flotta fino ad almeno 6 autobus, consolidando Terni come uno dei poli più avanzati in Italia nella sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto pubblico.
Un consorzio europeo per un traguardo italiano
Il progetto LIFE3H è coordinato dalla Regione Abruzzo e vede la partecipazione di un consorzio ampio e diversificato: università (l’Università dell’Aquila con il suo CITraMS, l’Università di Perugia, l’Università Guglielmo Marconi), imprese industriali come Società Chimica Bussi e Rampini, operatori di mobilità come TUA e Port Mobility, infrastrutture come l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale e CFFT, e società specializzate nella transizione energetica come Greenture (Gruppo Snam). Tra i partner figura anche UNEEDIT, specializzata in mobilità sostenibile.
È proprio questa eterogeneità a rendere LIFE3H un modello replicabile, capace di unire pubblico e privato, ricerca e industria, territorio e visione europea.
Perché questo momento conta
La consegna a Terni non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. I dati raccolti durante l’esercizio degli autobus contribuiranno a costruire una base concreta per lo sviluppo dell’idrogeno come infrastruttura di sistema.
L’Unione Europea punta ad avere almeno 50 Hydrogen Valley operative entro il 2030. Terni è già parte di questo percorso.
Ringraziamo Busitalia, Karsan, il Comune di Terni e tutti i partner del consorzio LIFE3H per aver reso possibile questo risultato. La strada verso la decarbonizzazione del trasporto pubblico è lunga, ma oggi è decisamente più concreta.




















